Green design con il giardino verticale

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Sulla scia del green design. I giardini verticali sono dei veri e propri complementi d’arredo in grado di regalare un tocco di verde e di vivacità agli ambienti. Conferendo a tutta l’abitazione un’atmosfera davvero naturale. Sono un ottimo stratagemma per sfruttare al meglio le superfici che si hanno a disposizione in casa, sui balconi e nei giardini, oltre ad essere un meraviglioso strumento di controllo del microclima ambientale. Contribuiscono infatti all’isolamento termico degli edifici che li ospitano, mantenendoli più freschi in estate e più caldi in inverno. Sono utili anche per assorbire i più comuni e insidiosi inquinanti come ad esempio la formaldeide che spesso è annidata nei colori dei tappeti e dei tessuti industriali piuttosto che nelle resine dei parquet o nei disinfettanti domestici.

Parliamo di green design

Secondo gli studi condotti dalla sezione di Bologna dell’Istituto di biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, alcune piante comuni hanno benefici sorprendenti. Una normalissima piantina di edera, per esempio, è in grado di assorbire il 90% del benzene e il 10% del tricloroetilene presenti in una stanza; il ficus benjamin elimina il 50% di benzene, la stessa quantità di formaldeide e il 10% di tricloroetilene. Lo spatifillo neutralizza l’80% di benzene e il 20% di tricloroetilene. Il tronchetto della felicità, elimina in diverse percentuali sempre il benzene, la formaldeide e il tricloroetilene. Ma nella lista delle piante anti inquinamento dovrebbero comparire anche il filodendro, la coloratissima gerbera, il virtuoso aloe, la begonia e la stella di Natale. Il cereus peruvianus, un piccolo cactus originario del Messico, insieme alla sansevieria sarebbe infine in grado di assorbire le radiazioni elettromagnetiche emesse dal computer.

I giardini verticali

I giardini verticali si allestiscono con l’ausilio di contenitori di ogni forma e dimensione, oppure possono ricoprire un’intera parete con l’utilizzo di apposite strutture a rete o grandi pannelli. Una modalità di realizzazione si basa sulla coltivazione idroponica: le piante vivono senza terreno e radicano in un tessuto sintetico dotato di sistema di irrigazione e fertilizzazione completamente automatico. Questo manto, inodore e antimuffa, è fissato su un pannello che rimane distaccato dalla parete per evitare ristagni e accumuli di acqua. Si possono realizzare anche soluzioni fai-da-te riciclando bancali di legno, oppure utilizzando vecchi porta scarpe a tasche che una volta appesi vengono riempiti di terriccio e piantine. Infine ricordiamoci che queste creazioni sono capaci di influenzare l’umore e abbattere lo stress!