La manutenzione dell’impianto conviene a tutti

La manutenzione dell’impianto conviene a tutti

La manutenzione dell’impianto di riscaldamento è un’operazione che conviene a tutti. Un sistema efficiente infatti ci fa vivere in sicurezza, oltre che garantirci un risparmio economico e un aiuto all’ambiente. Riavvolgiamo il nastro e approfondiamo il discorso, iniziando con la definizione di impianto termico: parliamo di un pianto fisso che riscalda o raffredda un’unità immobiliare. Mantenerlo efficiente è essenziale per garantire maggiore sicurezza, ma anche per evitare sanzioni e incidenti domestici. Inoltre, se la caldaia di casa ha più di 15 anni, è bene preventivare l’acquisto di una nuovo. Analizziamo ora i benefici. Un impianto autonomo ben regolato consuma e inquina meno poiché, grazie a termostati e dispositivi elettronici che consentono di impostare temperatura e tempo di accensione, riduce sprechi e consumi. Per ottenere i massimi risultati, deve essere comunque mantenuto in perfetta efficienza.

La manutenzione dell’impianto conviene a tutti

Tutti gli impianti di riscaldamento autonomo devono essere periodicamente manutenuti al fine di garantire la massima sicurezza: è un obbligo di legge. La manutenzione deve essere effettuata entro le scadenze stabilite dall’installatore o dal manutentore che, di solito, sono riportate nel libretto di «uso e manutenzione» fornito dal fabbricante. Si può affermare che è buona prassi effettuare almeno una manutenzione all’anno, generalmente all’inizio della stagione fredda. Inoltre, almeno ogni 4 anni per la classica caldaia autonoma alimentata a gas di potenza inferiore a 35 kW, va compilato il Rapporto di Controllo in cui si fa l’analisi dei fumi. Le cadenze di questi controlli sono differenziate a seconda della potenza e del combustibile utilizzato dall’impianto.

Le responsabilità

C’è da fare anche un discorso legata alle responsabilità: il responsabile dell’impianto di riscaldamento autonomo è l’occupante dell’unità immobiliare, che è tenuto a conservarlo in buono stato, utilizzarlo in maniera corretta, provvedere a tutte le operazioni manutenzione necessarie e rispettare le disposizioni di legge in materia di efficienza energetica. Nel caso di locazione, il proprietario è tenuto a consegnare all’inquilino un impianto a norma ed efficiente dotato di Libretto e registrato sul CIT. Chi non rispetta le scadenze previste sia per la manutenzione sia per la verifica dei fumi può incorrere in sanzioni amministrative che vanno dai 500 ai 3.000 euro.

Capitolo portafogli

L’ultima battuta riguarda il nostro portafogli: come detto, un impianto perfettamente efficiente consente di ridurre le bollette fino al 30%. Ciò si scontra con stime di rincaro diffuse riguardanti i prodotti energetici, soprattutto gas ed elettricità. Stando alle previsioni dell’Enea, infatti, i fattori climatici, l’incremento del PIL e della produzione industriale hanno determinato una impennata nella domanda di energia, nonché delle emissioni di anidride carbonica. Si parla di una crescita inaudita: +30% per il gas e +20% per l’elettricità. Un andamento che si traduce, in termini diretti, in un aggravio di +110 Euro annui per l’energia elettrica e +281 Euro annui per il gas.