Sanificare gli ambienti fra incentivi e programmazione

Sanificare gli ambienti

Sanificare gli ambienti sta diventando sempre più importante. Mai come oggi la sanificazione degli ambienti, sia privati che commerciali, è una pratica determinante nella lotta al Coronavirus. In particolare se ne parla in riferimento ad aziende, uffici, scuole, palestre, condomini. E più in generale a tutti quei luoghi in cui ci si ritrova per un motivo o per l’altro. Questi giorni, in cui la maggior parte delle attività sono chiuse, sono da sfruttare per occuparsi della sanificazione: la tanto desiderata «fase 2» deve necessariamente ripartire da qui. E a maggior ragione, chi invece sta lavorando, dovrebbe preoccuparsi di farlo in ambienti sanificati.

Sanificare gli ambienti con il Cura Italia

A tal proposito sono arrivate anche le misure del Governo italiano, volte ad incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro come misura di contenimento del contagio. Con il decreto Cura Italia infatti è stato stabilito ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20mila euro per ciascun beneficiario (nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno in corso).

Perché è una pratica importante?

Ma perché è così importante la sanificazione? Si tratta del passo successivo alla pulizia di un ambiente e tramite specifici prodotti va a ridurre la presenza di agenti patogeni. Come batteri, spore fungine e per l’appunto virus, eventualmente presenti sulle superfici. Non ci si deve limitare ad un intervento una-tantum: serve un ciclo di interventi, programmati a scadenza periodica. Infine va ricordato che alcune imprese effettuano anche il servizio di pronto intervento nel caso in cui ce ne fosse repentinamente bisogno.