Chi può accedere al Superbonus?

Chi può accedere al Superbonus

Chi può accedere al Superbonus? Ormai tutti sappiamo che la maxi-agevolazione eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute per interventi in ambito di efficienza energetica, interventi antisismici, installazione impianti fotovoltaici o infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici. Ma a chi interessa questo grande incentivo? Ai condomini e alle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate. Anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Non solo, perché ne possono usufruire di nuovo le persone fisiche, ma questa volte sulle singole unità immobiliari.

Chi può accedere al Superbonus?

Il Superbonus è un’opportunità anche per gli IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), per le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per le onlus, per le associazioni di volontariato e di promozione sociale, le associazioni e società sportive dilettantistiche limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi. Inoltre la platea è resa ancora più ampia dall’introduzione della possibilità, al posto della fruizione diretta della detrazione, di optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto praticato  dai fornitori dei beni o servizi (il cosiddetto sconto in fattura). O, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante.

Per chi spetta

La detrazione spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto dell’intervento in base ad un titolo idoneo al momento di avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente il predetto avvio. Si tratta, in particolare, del proprietario, del nudo proprietario o del titolare di altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), del detentore dell’immobile in base ad un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario nonché dei familiari del possessore o detentore dell’immobile. Attenzione ad una postilla, che potrebbe rappresentare una possibilità per qualcuno: accedono alla maxi-agevolazione anche i titolari di reddito d’impresa o professionale nella sola ipotesi di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni.