La cessione del credito alle assicurazioni

cessione del credito alle assicurazioni

La cessione del credito alle assicurazioni è un’opportunità da non sottovalutare. Fra non molto il Decreto Rilancio compirà il suo primo anno di vita. Nel corso di questi lunghi mesi è stato sviscerato in tutte le salse e allo stesso tempo ha subito alcune importanti modifiche. Di certo uno degli articoli più degni di attenzione è il famoso 121: con questo il Governo ha introdotto le «alternative alle detrazioni» per chi approfitta del Superbonus e di altri bonus. In sostanza è stata introdotta la possibilità di optare alternativamente, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, di due strade differenti. La prima è quella relativa allo sconto in fattura, la seconda si riferisce invece alla cessione del credito ad altri soggetti. In realtà entrambi i percorsi sottendono alla cessione del credito maturato: nel primo caso è il fornitore a cederlo, nel secondo è il privato, ossia il committente.

La cessione del credito alle assicurazioni

La grande novità è racchiusa nell’espressione «altri soggetti»: significa via libera, per la prima volta, agli istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. Ciò ha determinato la nascita di una serie infinita di proposte di acquisto crediti da parte di banche e compagnie di assicurazione. Il vantaggio per il committente consiste nel non dover attendere cinque anni per recuperare quanto speso: i soldi rientrerebbero subito. Naturalmente per far ciò banche e assicurazioni si fanno pagare, dunque a fronte di un incasso immediato si dovranno fare i conti su un rientro di minore entità. La soluzione peraltro è particolarmente indicata per chi non ha la necessaria capienza fiscale (o addirittura non ne ha proprio, come per esempio i professionisti con partita Iva in regime forfetario).

Un ruolo chiave

Nel concreto: poniamo il caso di lavori per 100mila euro, grazie al Superbonus si avrebbe diritto ad ottenere 110mila euro in cinque anni. Cedendo il credito ad una compagnia di assicurazione si possono ottenere subito indicativamente 102mila euro. E lo stesso, con percentuali differenti, vale per il Bonus Ristrutturazione e il tradizionale Ecobonus. È semplice intuire come le assicurazioni giochino un ruolo chiave nella partita Superbonus e ristrutturazione casa: le diverse compagnie hanno poi creato soluzioni volte a proteggere l’immobile oggetto di riqualificazione. Non solo, perché i tecnici asseveratori (come gli architetti) possono optare per la copertura RC professionale. E ce n’è anche per le imprese edili che eseguono tali interventi: esistono polizze utili a protezione dell’esecuzione dei lavori.