Proroghe Superbonus, arriva la conferma dell’Europa

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Proroghe Superbonus, arriva la conferma dell’Europa. La notizia è rimbalzata su tutti i telegiornali nazionali. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’ormai celebre PNRR, ha ottenuto il via libera dell’Ecofin, ossia il Consiglio Economia e finanza dell’Unione Europea. Tradotto in parole povere significa che l’Italia riceverà i fondi del Recovery Fund, stanziati per far ripartire le nazioni dopo la profonda crisi economica legata alla pandemia di Covid-19. Bene, tutto ciò che cosa c’entra con il Superbonus? Grazie al benestare dell’Europa diventano ufficialmente operative le proroghe contenute nella Legge di Bilancio per il 2021. Finora sospese in una sorta di limbo durato più di sette mesi. Chi sta eseguendo lavori di ristrutturazione su un edificio unifamiliare può dunque tirare un sospiro di sollievo: la maxi-agevolazione per le spese di efficientamento energetico e lavori antisismici su abitazioni del genere è ufficialmente prolungate fino al 30 giugno 2022.

Proroghe Superbonus e PNRR

Semaforo verde definitivo anche per le opzioni dello sconto in fattura e della cessione del credito. Le due alternative alla fruizione diretta del Superbonus potranno essere esercitate anche per le spese effettuate nel 2022. La scorsa settimana è invece entrata in vigore la proroga del Superbonus per condomini, persone fisiche proprietarie di edifici plurifamiliari fino a 4 unità immobiliari e case popolari. Sono contenute nella legge sul Fondo Complementare al PNRR, pubblicata pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale. Ricapitolando si può ora affermare con i crismi dell’ufficialità che nei condomini il Superbonus sarà valido fino al 31 dicembre 2022, senza considerare la quota di lavori realizzati.

Fino al 2022 e al 2023

Discorso diverso per chi possiede un edificio plurifamiliare da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate. Se al 30 giugno 2022 saranno stati svolti lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo allora la maxi-detrazione spetterà anche per le spese affrontate entro il 31 dicembre 2022. Scadenze ancora differenti per gli ex-Iacp. Se la quota di lavori ultimati al 30 giugno 2023 è minore del 60%, il Superbonus spetterà per le spese sostenute entro tale data. Se invece al 30 giugno 2023 sarà ultimata una parte maggiore del 60% dell’intervento totale, allora il super incentivo al 110% spetterà anche per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023.

Si guarda al 2024…

In sostanza arrivano buone notizie per il Superbonus (e parecchi fondi da spendere per l’Italia) che vince definitivamente la sua prima battaglia sui tempi. Di certo non terminerà qui, perché sono già tantissime le associazioni di categorie che da tempo hanno richiesto ulteriori proroghe, almeno fino al 2024. In ogni caso molto probabilmente per saperne di più servirà attendere la fine dell’anno, quando sarà nota la Legge di Bilancio per il 2022.