Tetto coibentato, quanto è importante?

tetto coibentato

Tetto coibentato, quanto è importante? Quando si parla di isolamento di un edificio ricopre un ruolo fondamentale. Tuttavia non è facile accedere al Superbonus con la coibentazione della sola copertura. Perché i lavori di isolamento anche in questo caso dovranno incidere su più del 25% della superficie disperdente lorda. Va anche fatto notare che, se l’intervento è eseguito contestualmente alla sostituzione dei serramenti, la detrazione massima complessiva rimane di 60mila euro. In ogni caso, sfruttando il «vecchio ecobonus» al 65% o il bonus ristrutturazione edilizia al 50% sarà possibile cedere il credito d’imposta o ottenere lo sconto in fattura (e queste ultime due opzioni sono novità introdotte dal Decreto Rilancio).

Tetto coibentato, quali materiali?

Dal punto di vista tecnico la coibentazione del tetto è una pratica capace di portare al massimo l’isolamento termico di una casa. Per realizzarla vengono utilizzati diversi tipologie di materiali, utili per creare dei pannelli isolanti: i più utilizzati, e performanti, sono il sughero, la fibra di legno, il vetro granulare e la schiuma di poliuretano espanso. Discorso correlato è quello della ventilazione del tetto: chi opta per questa pratica va a costruire una struttura che garantisce la circolazione dell’aria fra lo strato isolante e la copertura. In questo modo si aiuta la coibentazione a rimanere asciutta in inverno, impedendo d’estate al calore di penetrare in casa.

Il comfort abitativo

In sostanza si tratta di un ulteriore tecnica che accrescerà il comfort abitativo della nostra abitazione. Infine un particolare importante. Anche la spesa per la sostituzione delle tegole può rientrare nel superbonus. Ovviamente nel caso in cui la riqualificazione energetica superi il 25% della superficie disperdente dell’edificio, con inerente miglioramento di due classi energetiche.