Carta e cartone, la differenziata è un’abitudine

carta e cartone

Carta e cartone, la differenziata è un’abitudine. Per 9 italiani su 10 questo tipo di raccolta è una pratica consolidata. Ad affermarlo è un recente studio di Astra Ricerche commissionato da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica. In particolare si tratta di una pratica quotidiana che si è ulteriormente consolidata durante la pandemia. Tale risultato si innesta in un sistema già ampiamente efficiente, che vede l’Italia ai primi posti in Europa con un tasso di riciclo degli imballaggi in carta e cartone che nel 2019 si è attestato all’81%  – ben oltre gli obiettivi di riciclo previsti al 2025 (75%) e vicino all’85% fissato dall’UE per il 2030 – e la raccolta differenziata urbana di carta e cartone che ha raggiunto i 3,5 milioni di tonnellate.

Carta e cartone, la differenziata è un’abitudine

Secondo il Green Economy Report di CONAI (Consorzio nazionale imballaggi), nel 2019, se si considera solo il riciclo degli imballaggi in carta e cartone, il settore ha risparmiato più di un milione di tonnellate di materia prima vergine, evitando emissioni di CO2 in atmosfera per quasi 1,1 milioni di tonnellate. Nella pagina precedente abbiamo accennato all’economia circolare: vediamo come funziona applicata a carta e cartone. Questa filiera permette la realizzazione di un biomateriale utilizzando per il 57% della produzione complessiva di carta fibre da riciclo, in termini quantitativi pari ad oltre 5 milioni di tonnellate (dati 2019). Il punto di partenza è la raccolta differenziata, quello di arrivo sono nuovi imballaggi. Quindi la fase di acquisto, il consumo e il corretto conferimento nella differenziata comunale. In sostanza il ciclo è ripartito.

Dar via ad un nuovo ciclo

Il compito fondamentale è quello dei cittadini: spetta a noi infatti separare correttamente carta e cartone secondo le indicazioni dei rispettivi comuni di appartenenza. Questi organizzano il servizio pubblico di raccolta e portano i rifiuti differenziati presso gli impianti di recupero. Qui vengono preparati e ripuliti dalle frazioni estranee e, una volta divenuti materia prima seconda, vengono inviati in cartiera per essere trasformati in nuovo materiale. Nel dettaglio la raccolta differenziata è seguita dalla fase di selezione. Negli specifici impianti di recupero sono eliminate le «impurità» presenti nella carta (ovvero residui di plastica, graffette, scotch, altro), per renderla idonea al successivo processo in cartiera.  una volta arrivata qui, la carta viene spappolata e riprocessata per la produzione di nuova carta. Ora la carta è pronta per la sua nuova vita e per essere trasformata dalle cartotecniche in nuovi imballaggi.